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il testo di una canzone del '93, omaggio e lamento dedicato ad Haiti.
(13 gennaio 2010)...Felice Lima è giudice del Tribunale di Catania; questo articolo è stato pubblicato il 6 novembre sul blog http://toghe.blogspot.com, al quale si rimanda per gli articoli di Bruno Tinti e Franco Daroma citati nel testo.
Wikipedia definisce la “demagogia” come segue:
Di frequente utilizzo nel dizionario politico, con accezione dispregiativa indica il comportamento di colui che utilizza frasi retoriche ed esprime promesse inconsistenti per accaparrarsi il favore dell'elettorato, facendo spesso leva su sentimenti irrazionali, ed alimentando la paura o l’odio nei confronti del nemico o dell'avversario politico. In altri termini, la demagogia è l'attività del politico che, in vista del proprio favore, spinge il popolo a fare qualcosa contro il suo stesso interesse, sviando la percezione delle necessità reali”.
La “demagogia” non ha niente a che fare con la “democrazia”, della quale costituisce un vero cancro.
Quella che vediamo da anni ad opera di tanti nostri politici di ogni colore (ovviamente non di tutti, ma di troppi fra i più potenti) è pura “demagogia”. In questi giorni abbiamo visto questo “cancro” diffondersi con una virulenza particolarmente preoccupante.
Il fatto è la rapina con violenza carnale e omicidio ai danni di Giovanna Reggiani a Roma alcuni giorni fa, quasi certamente ad opera di un rumeno.
La demagogia è la diffusione – ad opera di molti esponenti di primo piano della politica nazionale e dei pessimi organi di stampa (giornali e televisioni) del nostro Paese – dell’idea che questo sia un delitto “rumeno”.
Ho sentito dire più volte e in più sedi in questi giorni: “Basta con i delitti dei Rumeni”, “Basta con i Rumeni”.
Ma questo delitto con i Rumeni non c’entra proprio niente, per le semplici ragioni che cercherò di esporre qui appresso.
Anzitutto, è falso che “questi delitti li commettono sempre più spesso gli stranieri”, perché, invece, questi delitti li commettono tutti e sempre più spesso gli italiani.
L’elenco di “bravi italiani” autori negli ultimi anni di singoli omicidi e di vere e proprie stragi particolarmente violente e raccapriccianti è lunghissimo e, per non fare la fatica di una ricerca documentale dettagliata, mi limito ai casi più clamorosi che mi vengono in mente qui e ora.
Dunque, andando a memoria:
- ad agosto scorso un bravo italiano in quel di Sanremo ha assassinato a coltellate per strada la ex fidanzata, dopo che qualche tempo fa ne aveva già assassinata un'altra, sempre di ex fidanzata;
- poco tempo prima un bravo italiano ha seppellito a badilate (ed è morta sepolta viva) la ragazza con la quale aveva una relazione extraconiugale, dalla quale aspettava un figlio (nell'occasione ha ucciso madre e bimbo);
- qualche mese fa due bravi italiani hanno fatto una strage a coltellate e Erba, perchè i vicini di casa gli stavano antipatici. Ovviamente tanti che la pensano come "la maggioranza" hanno subito detto e scritto cose molto gravi contro il marito e padre di due delle vittime, che è tunisino. Una pagina vergognosa di giornalismo può essere letta sul sito del «Corriere della Sera» (uno dei più letti giornali italiani), che ha subito indicato nel marito e padre di due delle vittime, del tutto innocente, il pericoloso assassino, che nell'articolo viene chiamato anche "il tunisino";
- l’anno scorso è stato assassinato il piccolo Tommy (Tommaso Onofri) con modalità tragicamente violente e dolorose;
- qualche anno fa un branco di bravi minorenni italiani capitanato da un bravo maggiorenne italiano ha assassinato a coltellate nel petto Desirè Piovanelli, di quattordici anni, che "non ci stava";
- qualche anno fa due “bravi ragazzi italiani”, Erika e Omar, hanno assassinato a coltellate la mamma e il fratellino di Erika e poi hanno accusato della strage un rumeno, che quella brava ragazza di Erika ha riconosciuto fra le foto segnaletiche dei Carabinieri (e meno male che i Carabinieri sono riusciti a smascherare la ragazza, altrimenti avevamo un rumeno innocente all’ergastolo);
- poche settimane fa Chiara Poggi è stata assassinata con un corpo contundente a Garlasco e l'assassino dev’essere una persona a lei comunque vicina, né straniera né rumena;
- ancora ieri, in provincia di Lecce, una brava mamma di famiglia definita da un giornale come una “commerciante molto conosciuta” ha bussato alla porta di casa dei vicini e ha assassinato a coltellate una donna e ferito con diverse coltellate il marito.
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MARIA TERESA PANUNZIOcodice e pin | RAZZISMO O XENOFOBIA? | E' vero! |
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