MARIO AGOSTINELLI

Sviste

Note sulla candidatura di Umberto Veronesi a capo della futura Agenzia per la sicurezza nucleare

(09 agosto 2010)

...continua

MARIO AGOSTINELLI

La visione economica della Lega e la trappola del federalismo fiscale

Collegare la pretesa del federalismo fiscale con una ipotesi di politica economica centrata sull'impresa e sull'eversione del principio di uguaglianza sociale su scala nazionale: è l'assunto di queste note, estratto di un intervento in uscita il 10 luglio prossimo su "Alternative per il Socialismo".

(05 luglio 2010)...

RHEDA ZIONE

Genuino Clandestino - sotto con le sottoscrizioni!

Un film-documentario sul movimento di resistenza contadina e sulla diffusione di mercatini periodici per lo scambio di prodotti alimentari e per il sostegno ai piccoli produttori.

(21 giugno 2010)...

ROSSANA DI FAZIO

Scrivilo al tuo vicino!

Il ritorno del volantino, in casella. Che ne nasca un movimento?

(12 giugno 2010)...

MONICA DEMATTè

Montagne di tè

Questa pagina odora di montagna; vi si racconta del Monte Wuyi (Fujian), di conoscenza, del pericolo costuituito dal connubio scellerato che potere e il denaro riservano quando hanno per obiettivo appunto solo altro potere e altro denaro (non si riesce quasi mai a parlare veramente d'altro). Ci si respira comunque aria e spazio, quello che serve in questi giorni davvero stretti e scellerati.

(28 maggio 2010)...

Lavori in Corso

I numeri delle donne

Felice Lima ,

Rumeni, giustizia e demagogia

Le parole e le politiche: allarme per la democrazia

Dunque, i potenti (e fra loro i politici) stanno attuando una nuova e più pericolosa strategia: quella del cosiddetto “doppio binario”.
Sono già state introdotte – la più grave la cosiddetta “legge Cirielli”, nella precedente legislatura e molte delle norme del cosiddetto “pacchetto sicurezza” in questa – una serie di leggi che tendono a rendere più efficiente non la giustizia sempre e con riferimento a ogni reato, ma la giustizia solo con riferimento ad alcuni reati, guarda caso quelli che normalmente non vengono commessi da persone ricche e potenti. E con questo "metodo" ingiusto e discriminatorio si intende perseguire ulteriormente.

La follia demagogica di questi giorni “porta acqua a questo mulino”.
Concludo riassumendo la mia modesta opinione nei seguenti punti:
1. Ritengo che in Italia ci sia un gravissimo deficit di legalità e che non ci sia nessuna repressione dei reati (in questo senso condivido le posizioni espresse in ogni dove da Bruno Tinti).
2. Auspico che si proceda finalmente a una seria riforma delle norme di legge in materia di punizione dei reati.
3. Desidero che questo si faccia nei confronti di chiunque delinqua e qualunque reato commetta.
Non dobbiamo consentire che, utilizzando disonestamente stati emotivi collettivi indotti ad arte ci si dia ancora una giustizia che, come ha detto molto bene Bruno Tinti, è "forte con i deboli e debole con i forti".
4. Mi addolora profondamente che il "potere" finora abbia indebolito la giustizia, per non essere perseguito.
5. Mi preoccupa moltissimo che ora, che questo indebolimento si sta vedendo sulla pelle della gente, il "potere" si stia organizzando per realizzare un "doppio binario" (già in atto e destinato a essere ulteriormente rpaticato) per il quale si perseguiranno solo o prevalentemente alcuni "autori" e solo o prevalentemente di alcuni reati.
6. Mi addolora profondamente vedere il mio Paese razzista: come definire, infatti, un Paese che, dinanzi al fatto di cui è stata vittima la povera Giovanna Reggiani, non vede una rapina con stupro e omicidio, ma una rapina con stupro e omicidio “ad opera di un Rumeno”?
7. Vorrei che venissero puniti i criminali in quanto criminali. Punto e basta. E non i Rumeni, o i musulmani, o le persone di colore, in quanto fra loro ci sono criminali (i criminali sono “fra tutti” e non “fra questi o quelli”).
La demagogia e, peggio ancora, la demagogia che fa leva sul razzismo, acceca.

Si consideri che chi abbia visto i telegiornali degli ultimi mesi si sarà convinto che la maggior parte dei morti da incidente stradale sono causati da stranieri ubriachi, mentre l’incidenza statistica degli stranieri sulla mortalità nelle strade è praticamente inesistente e, addirittura, anche l’incidenza dell’alcool come causa dei sinistri non è altissima (fermo restando che, ovviamente, va adeguatamente combattuto l’uso di alcool da parte di chi deve guidare), molte essendo le cause di una mortalità inaccettabile, contro le quali il nostro Paese non si adopera in alcun modo.
E si consideri anche che oggi come oggi ancora molti italiani credono che i Rumeni nel nostro Paese siano “clandestini” e che noi finora li abbiamo “tollerati”.

Mentre la verità è che noi abbiamo scelto, per nostro vantaggio economico, di far parte della Comunità Europea, la quale ha scelto, per proprio vantaggio economico, di fare aderire anche la Romania, sicché oggi i Rumeni sono cittadini “comunitari” e hanno DIRITTO di stare anche nel nostro Paese. Inaccettabile essendo che noi, delle scelte che ho appena riassunto, pretendiamo di prenderci i “lati positivi”, non rispettando gli accordi fatti per la parte in cui crediamo che non ci convengano.
Sulle gravissime e vergognose ingiustizie delle quali sono VITTIME nel nostro Paese gli stranieri, rimando al bell’articolo di Franco Daroma pubblicato in questo blog.

(01 settembre 2007)

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