Note sulla candidatura di Umberto Veronesi a capo della futura Agenzia per la sicurezza nucleare
(09 agosto 2010)...continua
Il ritorno del volantino, in casella. Che ne nasca un movimento?
(12 giugno 2010)...Quando ti inviteranno a salire i gradini
della fondazione casa di Jorge Amado
per veder dall'alto le file di soldati, quasi tutti negri
che dan bastonate sulla nuca di furfanti negri
di ladri mulatti e altri quasi bianchi
trattati come negri
solo per mostrare agli altri quasi negri
(e son quasi tutti negri)
e ai quasi bianchi poveri come negri
come i negri, poveri e mulatti
e quasi bianchi quasi negri, tanto son poveri sono trattati
e non importa se occhi del mondo intero
possono posarsi un attimo sul largo
dove gli schiavi eran castigati
ora un ritmo batuque, un rullo batuque
con la purezza di bambini in divisa della scuola secondaria
in giorno di parata (2)
e l'epica grandezza di un popolo in formazione
ci attrae, ci sorprende e ci stimola
non importa niente: né immagini
né il fantastico né il disco di Paul Simon (3)
nessuno, nessuno e cittadino
se andrai a veder la festa al Pelourinho, oppure no
pensa a Haiti, prega per Haiti
Haiti è qui - Haiti non è qui
e se vedrai in tv un deputato in panico mal dissimulato
davanti a un qualunque, ma qualunque, qualunque qualunque
piano di educazione che sembri facile
che sembri facile e rapido
e rappresenti una minaccia di democratizzazione
dell'insegnamento di primo grado
e se questo stesso deputato difenderà l'adozione della pena capitale
e il venerabile cardinale dirà che tanta anima lui vede nel feto
e nessuna nel miserabile
e se, passando col rosso, il vecchio rosso abituale,
vedrai un uomo pisciare all'angolo di strada su un
lucido sacco dell'immondizia a Leblon (4)
e quando sentirai il sorridente silenzio di San Paolo
di fronte alla carneficina (5)
111 prigionieri indifesi, ma i prigionieri son quasi tutti negri
o quasi neri, o quasi bianchi quasi neri tanto son poveri
e poveri sono come macchie e tutti sanno come si trattano i
negri
e quando farai un giro ai Caraibi
e quando scoperai senza preservativo
e presenterai la tua partecipazione intelligente al blocco a Cuba
pensa a Haiti, prega per Haiti
Haiti è qui, Haiti non è qui.
Note:
1) La prima parte della canzone fa riferimento all'atmosfera di tensione e violenza, alla confusione "haitiana" in cui si è svolta la serata centrale del XIII Femadum, il festival di musica e arti tenuto nel gennaio di quell'anno a Bahia, organizzato dal gruppo Olodum. In quella occasione - di fronte alla Fondazione Casa di Jorge Amado, sul Largo del Pelourinho, cuore della citta e luogo simbolo della schiavitù nera - Caetano era stato invitato ad esibirsi insieme alla Banda Olodum e a ricevere il titolo onorario di Cittadino Olodum.
2) La Banda Mirim, ensemble percussivo di bambini che fa parte del gruppo Olodum.
3) All'origine del successo intemazionale della Banda Oludum c'è la loro partecipazione a un disco di Paul Simon.
4) Quartiere di Rio de Janeiro.
5) Si parla del massacro provocato dalla polizia nella repressione seguita ad una rivolta dei detenuti del penitenziario paulista di Carandiru nell'ottobre del '92.
(traduzioni e note di Andrea Ciacci, Lissia da Cruz e Silva, Adelina Aletti, tratta dal sito http://www.musibrasilnet.it; )
La canzone e qualche idea su cos'era Haiti già prima del terremoto si può ascoltare su http://www.youtube.com/watch?v=TzlFn-Eq15w.
(13 gennaio 2010) | PAGINA | 1 |
| Nessun commento presente per questo tema |
| Visualizza tutti i commenti | Aggiungi un commento |