MARIO AGOSTINELLI

Sviste

Note sulla candidatura di Umberto Veronesi a capo della futura Agenzia per la sicurezza nucleare

(09 agosto 2010)

...continua

MARIO AGOSTINELLI

La visione economica della Lega e la trappola del federalismo fiscale

Collegare la pretesa del federalismo fiscale con una ipotesi di politica economica centrata sull'impresa e sull'eversione del principio di uguaglianza sociale su scala nazionale: è l'assunto di queste note, estratto di un intervento in uscita il 10 luglio prossimo su "Alternative per il Socialismo".

(05 luglio 2010)...

RHEDA ZIONE

Genuino Clandestino - sotto con le sottoscrizioni!

Un film-documentario sul movimento di resistenza contadina e sulla diffusione di mercatini periodici per lo scambio di prodotti alimentari e per il sostegno ai piccoli produttori.

(21 giugno 2010)...

ROSSANA DI FAZIO

Scrivilo al tuo vicino!

Il ritorno del volantino, in casella. Che ne nasca un movimento?

(12 giugno 2010)...

MONICA DEMATTè

Montagne di tè

Questa pagina odora di montagna; vi si racconta del Monte Wuyi (Fujian), di conoscenza, del pericolo costuituito dal connubio scellerato che potere e il denaro riservano quando hanno per obiettivo appunto solo altro potere e altro denaro (non si riesce quasi mai a parlare veramente d'altro). Ci si respira comunque aria e spazio, quello che serve in questi giorni davvero stretti e scellerati.

(28 maggio 2010)...

Lavori in Corso

I numeri delle donne

Caetano Veloso

Haiti

(album Tropicália 2, 1993)

Quando ti inviteranno a salire i gradini
della fondazione casa di Jorge Amado
per veder dall'alto le file di soldati, quasi tutti negri
che dan bastonate sulla nuca di furfanti negri
di ladri mulatti e altri quasi bianchi
trattati come negri
solo per mostrare agli altri quasi negri
(e son quasi tutti negri)
e ai quasi bianchi poveri come negri
come i negri, poveri e mulatti
e quasi bianchi quasi negri, tanto son poveri sono trattati
e non importa se occhi del mondo intero
possono posarsi un attimo sul largo
dove gli schiavi eran castigati
ora un ritmo batuque, un rullo batuque
con la purezza di bambini in divisa della scuola secondaria
in giorno di parata (2)
e l'epica grandezza di un popolo in formazione
ci attrae, ci sorprende e ci stimola
non importa niente: né immagini
né il fantastico né il disco di Paul Simon (3)
nessuno, nessuno e cittadino
se andrai a veder la festa al Pelourinho, oppure no
pensa a Haiti, prega per Haiti
Haiti è qui - Haiti non è qui
e se vedrai in tv un deputato in panico mal dissimulato
davanti a un qualunque, ma qualunque, qualunque qualunque
piano di educazione che sembri facile
che sembri facile e rapido
e rappresenti una minaccia di democratizzazione
dell'insegnamento di primo grado
e se questo stesso deputato difenderà l'adozione della pena capitale
e il venerabile cardinale dirà che tanta anima lui vede nel feto
e nessuna nel miserabile
e se, passando col rosso, il vecchio rosso abituale,
vedrai un uomo pisciare all'angolo di strada su un
lucido sacco dell'immondizia a Leblon (4)
e quando sentirai il sorridente silenzio di San Paolo
di fronte alla carneficina (5)
111 prigionieri indifesi, ma i prigionieri son quasi tutti negri
o quasi neri, o quasi bianchi quasi neri tanto son poveri
e poveri sono come macchie e tutti sanno come si trattano i negri
e quando farai un giro ai Caraibi
e quando scoperai senza preservativo
e presenterai la tua partecipazione intelligente al blocco a Cuba
pensa a Haiti, prega per Haiti
Haiti è qui, Haiti non è qui.

Note:
1) La prima parte della canzone fa riferimento all'atmosfera di tensione e violenza, alla confusione "haitiana" in cui si è svolta la serata centrale del XIII Femadum, il festival di musica e arti tenuto nel gennaio di quell'anno a Bahia, organizzato dal gruppo Olodum. In quella occasione - di fronte alla Fondazione Casa di Jorge Amado, sul Largo del Pelourinho, cuore della citta e luogo simbolo della schiavitù nera - Caetano era stato invitato ad esibirsi insieme alla Banda Olodum e a ricevere il titolo onorario di Cittadino Olodum.
2) La Banda Mirim, ensemble percussivo di bambini che fa parte del gruppo Olodum.
3) All'origine del successo intemazionale della Banda Oludum c'è la loro partecipazione a un disco di Paul Simon.
4) Quartiere di Rio de Janeiro.
5) Si parla del massacro provocato dalla polizia nella repressione seguita ad una rivolta dei detenuti del penitenziario paulista di Carandiru nell'ottobre del '92.
(traduzioni e note di Andrea Ciacci, Lissia da Cruz e Silva, Adelina Aletti, tratta dal sito http://www.musibrasilnet.it; )

La canzone e qualche idea su cos'era Haiti già prima del terremoto si può ascoltare su http://www.youtube.com/watch?v=TzlFn-Eq15w.

(13 gennaio 2010)

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