Note sulla candidatura di Umberto Veronesi a capo della futura Agenzia per la sicurezza nucleare
(09 agosto 2010)...continua
Il ritorno del volantino, in casella. Che ne nasca un movimento?
(12 giugno 2010)...
Insofferenza. Non mi riesce neanche di leggere i giornali: quello che sta
succedendo in questo Paese ha passato il limite della democrazia, della civiltà e
della decenza. Da quanti giorni mesi anni suoniamo questo adagio senza
riuscire a fare qualcosa di realmente utile? Bisogna che ciascun cittadino
in cuor suo se ne renda conto. "I cittadini devono esprimersi... " Giusto. Il popolo
viola ci chiama il 4 luglio, la CGIL il 25 giugno. Ma poi? Ma prima?
La divisione del "popolo" italiano è un problema; è qualcosa che si percepisce benché,
a guardarla da vicino, mostrerebbe tanti rivoli e passaggi che andrebbero
descritti e compresi. Ma il tempo ce lo siamo giocato tutto in questi distinguo, e
anche davanti allo specchio. Manca un terreno "comune" e questo governo qui si
è adoperato con ogni mezzo, lecito e illecito, come si vede, per prosciugare il
più piccolo spazio di discussione, in modo che questo terreno comune alle "due"
parti davvero non esista più. Mi si scusi la schematizzazione, ma è una
riduzione nella quale ci ha cacciati la volontà del capo ("con me o contro di me") e
l'azione dei suoi servi: la crociata finiana, il fronte interno per così dire, si è
dimostrato del tutto impotente ad arginare le picconate ai criteri fondamentali che fanno di una democrazia una democrazia.
A me comunicare risulta difficile: in una conversazione con il vicino leghista o
la vicina forzaitaliota vincono gli stereotipi
sugli argomenti, la difesa sull'ascolto dell'interlocutore. Sarà un limite mio, ma
spesso un dialogo diventa inutile come un dibattito televisivo in cui prevalgono
gli stessi elementi: stereotipi e aggressività. Perciò? Parto da me, cioè dal
condominio.Volantini in casella, come quelli del mobiliere,
dell'imbianchino, della pizza a casa... Arrivare in casa di un cittadino, di una
cittadina oggi non è cosa da poco. Concetti chiari, quasi elementari
come:
«Il presidente del consiglio disprezza i cittadini, preferisce sudditi. È uno all'antica: non gli piace né la costituzione né la democrazia; che poi vorrebbe dire: usa i tuoi soldi e il tuo Paese per farsi gli affari suoi, possibilmente in santa pace, senza che né giornalisti né cittadini gli chiedano conto di nulla.»
«La maggior parte delle energie di questo governo (tempo e denaro dei cittadini, non soldi della fininvest) sono state spese per evitare al presidente (berlusconi) di essere giudicato dai tribunali: ti
pare giusto?»
Ma forse sono troppo lunghi. Meglio:
«Il presidente del consiglio ha voluto, e ottenuto, l'impunità con ogni
mezzo»
o anche in versione più gossip:
«Mica scemo il Berlusca: diventando capo del governo si è risparmiato la galera sicura, e ha guadagnato tanti bei soldi in pubblicità per le sue televisioni! e tanti posticini e soldini per i suoi servitori... Giusto votarlo e pagare noi tutte le spese. Bravi pirla!»
«Non capisco perché ce l'hai tanto con gli zingari perché "rubano" quando al governo c'è un Berlusca che non si lascia né intervistare né giudicare in tribunale: e sempre per questioni di soldi»
Ma gli argomenti possono variare, per esempio:
«La scuola pubblica è alla canna del gas: se hai figli o nipoti dovresti
preoccuparti. Se invece ti stanno antipatici lasciali al loro destino, si arrangeranno!»
«Ma tu volevi un Presidente o un Prestigiatore? Questo governo vuole impedire che tu conosca i suoi misfatti, e usa tutti i trucchi per imbambolarti: per questo detesta i giornalisti...»
«Sai che il Formigoni ha promesso alle scuole private dei bei gran soldi [ndr documenterò la cifra esatta]? Peccato tu debba comprare la carta igenica per tuo nipote alla scuola elementare pubblica...»
«Tagli alla scuola, alla ricerca e niente turn over fra le generazioni; e condoni fiscali ai ricconi. Ti è sfuggito qualcosa?»
o più bieco:
«I giovani ignoranti non hanno nessun futuro: il
governo mangia [ndr il verbo sarebbe "erodere", ma non facciamo i sofisti] i soldi a scuola, università e ricerca. Spero tu abbia messo qualcosa da parte per i tuoi nipoti.»
ancora peggio:
«Ti auguro di star sempre bene in salute, perché il governo si è mangiato i soldi
per la ricerca sul cancro e sulle malattie rare e anche quelli dei medici di
famiglia...»
«Hai parenti in Abruzzo? Chiedi come vanno le cose all'Aquila dopo che il Berlusconi ha promesso mari e monti»
Oppure:
«Sai che la tua Assessora Moioli ha detto che il diritto alla maternità per una
donna che lavora è un privilegio? Fra un po' questo saltino dal diritto a
privilegio lo faranno con la tua pensione e allora ciao Pep!»
Insomma proprio un grado 0 della comunicazione, ma diffusa e in stile condomininale. Agitazione e propaganda. Insinuare in questo muro molle di indifferenza e
delega universale un pensiero, un dubbio, un "fatto".
Io provo.
(12 giugno 2010) | PAGINA | 1 |
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